{"id":3708,"date":"2023-11-17T17:26:54","date_gmt":"2023-11-17T17:26:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.associazione-restart.com\/?p=3708"},"modified":"2024-03-22T17:35:55","modified_gmt":"2024-03-22T17:35:55","slug":"audecon-vedere-e-solo-una-parola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazione-restart.com\/en\/audecon-vedere-e-solo-una-parola\/","title":{"rendered":"AUDECON: &#8220;vedere \u00e8 [solo] una parola\u201d"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"3708\" class=\"elementor elementor-3708\" data-elementor-settings=\"[]\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-84d64d6 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"84d64d6\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-d4237bd\" data-id=\"d4237bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d900551 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"d900551\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">AUDECON: \"Vedere \u00e8 [solo] una parola\"<\/h3>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a8b1b6f elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a8b1b6f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t\t<p>Cinecitt\u00e0 come simbolo della storia del cinema italiano e come punto di inizio per quella che si spera sar\u00e0 una conversazione che si espander\u00e0 il pi\u00f9 possibile sull\u2019audiodescrizione e, pi\u00f9 in generale, sull\u2019accessibilit\u00e0 e l\u2019inclusivit\u00e0 nel cinema.<br \/>Il 14 novembre, infatti, a Cinecitt\u00e0 si \u00e8 tenuta la prima conferenza internazionale sull\u2019audiodescrizione, a cui hanno preso parte esperti di tutto il mondo per creare un programma che potesse parlare di audiodescrizione da ogni punto di vista: da quello accademico (con Joel Snyder, Pilar Orero, Maria Valero Osbert\u2026) a quello dell\u2019industria audiovisiva con i rappresentanti di alcune realt\u00e0 di produzione e di distribuzione; tutto questo senza ovviamente dimenticare le associazioni di categoria perch\u00e9, come per ogni altro argomento, non si pu\u00f2 parlare per loro senza di loro.<o:p><\/o:p><\/p><p>In generale, l\u2019accessibilit\u00e0 ha fatto passi da gigante, non solo da un punto di vista di comprensione e attenzione all\u2019ambito, passando oltre al preconcetto per il quale con accessibilit\u00e0 si intende soltanto quella che fa riferimento alla disabilit\u00e0 motoria, ma anche da un punto di vista accademico, diventando disciplina di studio che offre progetti di ricerca e corsi specialistici in tutto il mondo; tra questi, ci sembra doveroso menzionare il progetto di ricerca a cui sta lavorando ormai da anni la professoressa Pilar Orero: l\u2019accessibilit\u00e0 nel metaverso. L\u2019idea \u00e8 di per s\u00e9 gi\u00e0 incredibile e in alcune sue specificit\u00e0 sarebbe anche accessibile, ma non lo \u00e8 l\u2019accesso stesso al metaverso in quanto comporta l\u2019utilizzo di un visore. Come sarebbe possibile per un cieco o un ipovedente interagire con il visore cos\u00ec da poter accedervi? E una volta dentro, l\u2019avatar potrebbe o dovrebbe rispecchiare la disabilit\u00e0? A queste e a molte altre domande stanno lavorando da anni la professoressa e il suo team per rendere accessibile anche il mondo di domani.<\/p><p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-restart.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/AUDECON-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" class=\"alignleft\" \/><\/p><p>Ma tornando al presente, la professoressa Elisa Perego ha spiegato che in Europa sono stati sviluppati quattro progetti la cui finalit\u00e0 \u00e8 quella di meglio definire che cosa sia l\u2019audiodescrizione, chi sia un audiodescrittore e quali possono essere le migliori linee guida per creare un\u2019audiodescrizione di qualit\u00e0, dove, con audiodescrizione, si intende una traccia audio aggiuntiva che si inserisce tra i dialoghi o nelle pause non importanti di film, serie TV ecc.. per spiegare a voce gli elementi visivi che altrimenti le persone cieche o ipovedenti non potrebbero cogliere (aspetto fisico, colori, ambientazioni&#8230;). \u00c8 importante a questo proposito sottolineare che, come riportato da Joel Snyder, uno dei primi audiodescrittori al mondo, il cosa accade sullo schermo \u00e8 tanto importante quanto il come accade: l\u2019idea di fondo deve essere infatti quella di descrivere anche l\u2019essenza di ci\u00f2 che succede e non soltanto di fornire una mera descrizione, perch\u00e9 cos\u00ec facendo si andrebbe a togliere alle persone con disabilit\u00e0 la possibilit\u00e0 di godere veramente di un prodotto. \u00c8 vero che la voce che narra l\u2019audiodescrizione deve essere neutrale, ma ci\u00f2 non significa che anche la narrazione debba esserlo.<o:p><\/o:p><\/p><p>L\u2019obiettivo ultimo sarebbe quello di arrivare ad avere delle produzioni della cui filiera faccia gi\u00e0 parte l\u2019audiodescrittore: \u00e8 per questo che in Paesi come Spagna, Regno Unito e Australia si spinge per la creazione della figura dell\u2019accessible coordinator, per far s\u00ec che la cultura dell\u2019accessibilit\u00e0 sia presente fin dalle prime fasi della lavorazione di un prodotto audiovisivo (e a questo proposito si ritiene importante anche citare la figura di Pablo Romero Fresco, figura di spicco in questo ambito, che sta lavorando proprio all\u2019Accessible Filmmaking, una nuova forma di produzione di film che pone appunto l\u2019accento sull\u2019importanza di avere una figura del genere durante tutta la lavorazione del film).<o:p><\/o:p><\/p><p>Nella pratica per\u00f2, i passi avanti menzionati dagli accademici sono presenti ma non sono ancora abbastanza: se \u00e8 vero che esiste una legge che tutela l\u2019accessibilit\u00e0 (legge Cinema del 2016) \u00e8 altres\u00ec vero che questa non \u00e8 stringente e che spesso e volentieri, anche se viene fatta un\u2019audiodescrizione, questa \u00e8 destinata a rimanere in un cassetto o a non rispettare standard qualitativi; assieme alla mancanza di audiodescrizioni infatti, le associazioni di categoria lamentano una scarsa qualit\u00e0 che, a detta loro, dimostra come questo genere di lavorazioni venga fatto solo perch\u00e9 lo impone la legge e non perch\u00e9 lo si ritiene davvero importante. Le richieste delle associazioni di categoria sono molto chiare: smettere di essere trattati da cittadini di serie B e avere la possibilit\u00e0 di godere di un film senza doversi sentire \u201cgrati\u201d se una pellicola ha l\u2019audiodescrizione. L\u2019accessibilit\u00e0 dovrebbe essere considerata una spesa come le altre da inserire nei budget di produzione e dovrebbe essere regolamentata da un organo di controllo che si assicuri che qualsiasi film disponga di audiodescrizione, perch\u00e9 il cinema torni a essere uno strumento di inclusione. Un\u2019inclusione che, \u00e8 stato sottolineato, deve essere per\u00f2 implementata non soltanto nel settore audiovisivo, ma in generale perch\u00e9 le barriere non sono soltanto architettoniche ma anche e soprattutto umane.<o:p><\/o:p><\/p><p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-restart.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/AD-RAI-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" class=\"alignleft\" \/><\/p><p>Il quadro \u00e8 chiaro: c\u2019\u00e8 modo di cambiare le cose, come dimostrano i successi gi\u00e0 ottenuti, ma c\u2019\u00e8 bisogno di impegno e volont\u00e0 perch\u00e9 la situazione cambi davvero. Una considerazione, questa, condivisa anche dai rappresentanti di alcune realt\u00e0 dell\u2019industria cinematografica che sostengono che, al netto dei passi avanti fatti, l\u2019obbligo di produrre audiodescrizioni e sottotitoli per persone sorde ha desensibilizzato all\u2019argomento; anche perch\u00e9, e questo \u00e8 un paradosso, c\u2019\u00e8 l\u2019obbligo di produrre queste lavorazioni accessibili, ma non di distribuirle. Ci sarebbe quindi bisogno di una maggiore accortezza da parte delle istituzioni che, propone Lorenzo Lalle di 01Distribution, dovrebbero creare una commissione di revisione artistica e legislativa in materia, per assicurare a questa (larga) fetta di pubblico la stessa qualit\u00e0 di prodotto offerta alle persone non disabili. Tuttavia, come dicevamo, dei passi in avanti sono stati fatti e i numeri, soprattutto per la RAI e per alcune piattaforme streaming, lo confermano: basti pensare che la RAI audiodescrive almeno i tre quarti dei programmi di prima serata (all\u2019incirca 1800 ore sui canali primari e 2500 sui secondari). In generale l\u2019offerta accessibile \u00e8 aumentata: dall\u2019accessibilit\u00e0 social a quella in diretta di programmi come il Festival di Sanremo e la prima della Scala in RAI, passando per i programmi per bambini resi accessibili in audiodescrizione e in LIS su Tim Vision. Come dimostrano questi numeri e il costante incremento di prodotti accessibili in ogni ambito (si pensi ad esempio ai videogiochi accessibili della Novis Games che sono in fase di sviluppo), l\u2019accessibilit\u00e0 interessa una larga parte della popolazione e un vasto numero di settori: allora perch\u00e9 non pensare, a livello istituzionale, a istituire magari un fondo che premi questo tipo di sforzo, un po\u2019 come gi\u00e0 succede a chi lavora per costruire una societ\u00e0 pi\u00f9 green?<o:p><\/o:p><\/p><p>In conclusione, la vera domanda \u00e8: al netto dei passi avanti fatti soprattutto in Europa, cosa aspettiamo ad agire perch\u00e9 queste persone smettano di sentirsi cittadini di serie B? Come pi\u00f9 volte sottolineato durante la conferenza, i ciechi e gli ipovedenti pagano le tasse come tutti, quindi perch\u00e9 non hanno diritto come gli altri a determinate libert\u00e0, come quella relativamente semplice di poter scegliere un film invece che essere costretti alla scelta dalla presenza o meno di un\u2019audiodescrizione?<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">La strada \u00e8 quella giusta, ma \u00e8 ancora lunga, molto lunga\u2026<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AUDECON: &#8220;Vedere \u00e8 [solo] una parola&#8221; Cinecitt\u00e0 come simbolo della storia del cinema italiano e come punto di inizio per quella che si spera sar\u00e0 una conversazione che si espander\u00e0 il pi\u00f9 possibile sull\u2019audiodescrizione e, pi\u00f9 in generale, sull\u2019accessibilit\u00e0 e l\u2019inclusivit\u00e0 nel cinema.Il 14 novembre, infatti, a Cinecitt\u00e0 si \u00e8 [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":3709,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[44,42,47,31],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazione-restart.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3708"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazione-restart.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazione-restart.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazione-restart.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazione-restart.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3708"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.associazione-restart.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3708\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4229,"href":"https:\/\/www.associazione-restart.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3708\/revisions\/4229"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazione-restart.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazione-restart.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazione-restart.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazione-restart.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}